L’intervento si articola in azioni di ristrutturazione e di riconversione dei vigneti, ed è finalizzato e ad aumentare la competitività e la sostenibilità in tutte le sue dimensioni (economica, ambientale e sociale) del settore vitivinicolo, tramite:
- il rafforzamento dell’identità della produzione vitivinicola italiana e dei territori nei quali essa è svolta (dimensione sociale);
- l’adeguamento dell’offerta nazionale alle sempre più diversificate richieste del mercato (dimensione economica);
- la maggiore diffusione di tecniche di gestione dei vigneti più razionali e ispirate ai principi della viticoltura sostenibile anche nell’ottica di assicurare, in via prioritaria, il mantenimento della viticoltura nelle aree con particolari sensibilità ambientai (inclusa la viticoltura eroica) e con un elevato valore paesaggistico (dimensione ambientale).
Sono ammissibili al sostegno le seguenti attività:
- A) la RICONVERSIONE VARIETALE - che consiste nel reimpianto sullo stesso appezzamento o su un altro appezzamento, con o senza la modifica del sistema di allevamento, di una diversa varietà di vite, ritenuta di maggior pregio enologico o commerciale;
- B) la RISTRUTTURAZIONE, che consiste:
- nella diversa collocazione del vigneto attraverso il reimpianto del vigneto stesso in una posizione ritenuta più favorevole dal punto di vista agronomico, sia per l'esposizione che per ragioni climatiche ed economiche;
- nel reimpianto del vigneto attraverso l'impianto nella stessa particella ma con modifiche alla forma di allevamento o al sesto di impianto.
La domanda di sostegno deve prevedere:
- una superficie minima di intervento per domanda di sostegno di 0,50 ettari per tutte le attività, ridotta a:
- 0,30 ettari, in caso di interventi di richiedenti che, alla data di presentazione della domanda, conducano una superficie agricola utilizzata a vigneto inferiore o uguale a tre ettari o per il caso di progetti collettivi;
- 0,10 ettari, in caso di interventi di: reimpianto di “vigneti eroici” iscritti nel Registro regionale; reimpianto con domande su appezzamento singolo attinenti alla “Viticoltura eroica”; reimpianto a seguito di estirpazione obbligatoria per ragioni sanitarie e fitosanitarie;
- l’impiego di varietà di uve da vino comprese tra le varietà riconosciute idonee alla coltivazione;
- l’impiego di materiale vivaistico;
- la realizzazione di vigneti che utilizzano le seguenti forme di allevamento a SPALLIERA (es. Guyot, Cordone speronato, o sistemi di potatura similari), CORTINA, G.D.C., tali da
permettere un agevole uso delle macchine operatrici;
- i vigneti oggetto di aiuto alla ristrutturazione e riconversione devono avere:
- composizione ampelografica, definita su base aziendale, idonea alla produzione dei vini a DO e/o a IG del Lazio;
- densità minima di impianto pari o superiore a 2.500 ceppi/ettaro;
- tipologia impiantistica idonea alla meccanizzazione parziale o integrale;
- gli impianti oggetto di intervento devono risultare idonei alla produzione di vini a DO o a IG del Lazio indicati nella domanda di sostegno approvata e dovranno essere iscritti nello Schedario viticolo regionale.
La dotazione finanziaria è pari ad € 1.821.000,00.
L'agevolazione è costituita da un contributo a fondo perduto. Il sostegno alla Ristrutturazione e riconversione dei vigneti non può superare il 50% dei costi. Per la Regione Lazio l’aliquota riconosciuta è pari al 50% della voce di importo base per calcolo
del contributo, a cui si aggiunge per intero, se previsto, l’importo della perdita di reddito, cioè la compensazione per il mancato reddito riconosciuto (€ 3.000,00).